....La strada romana....

Le strade costruite dai romani erano progettate
in primo luogo per esigenze militari. Gli eserciti
romani costretti a spostarsi da una zona critica
all'altra arrivavano a percorrere anche 50 chilometri
al giorno se le strade erano buone.



La strada di Gravena è un antico percorso romano,
in alcuni punti il lastricato è in buono stato

 

 

 

Smottamento del terreno causato dallo stato
di abbandono

Qui la pavimentazione è stata ricoperta
da terra e vegetazione

 



 

Importanza della antica strada romana che passava per Maniago

 

Sin dall'epoca romana da Caelina, l'antica città romana di cui si è perso ogni traccia e che si sarebbe trovata sotto l'attuale abitato di Maniago di mezzo, la strada proseguiva oltre il torrente Colvera, dopo il ponte Uliana all'inizio del "Ciucul dai Brustui" passando a fianco di "La mont dai Cjargnei", per il Pramadon, poi Gravena e per proseguire quindi verso Navarons, la forra del Racli per risalire a sinistra il corso del torrente Meduna e dirigersi alla forcella del monte Rest, quindi verso la Carnia con Zulio, Passo di Monte Croce Carnico ed il Norico.
Questa potrebbe essere anche il percorso detto di Attila, dei Turchi e di Napoleone.

Cliccare qui per ingrandire la mappa delle strade romane sul nostro territorio.

La strada oggi presente sul monte San Lorenzo conserva ancora parte della sua originaria pavimentazione in pietra per un tratto di circa 800 metri.

E' stata utilizzata come strada per Poffabro, Andreis e per andare verso la Carnia almeno fino al 1887. In seguito venne abbandonata e l'incuria ne ha causato un rapido deterioramento dovuto in parte ad eventi atmosferici ma soprattutto per mano dell'uomo.

In particolar modo si segnala che nei lavori di allargamento della strada durante i lavori per la cava del cementificio di Fanna, venne distrutto un importante tratto della antica strada in località Claupa. Qui fino al 1970 si potevano osservare nel punto in cuo la strada era costruita su un tratto di roccia, i solchi profondi lasciati da innumerevoli carriaggi passati di lì per molti secoli. La profondità dei solchi arrivava anche a 20 centimetri in qualche tratto.


La strada romana

antica chiesetta

antiche case sulle pendici del monte

la casa del frate eremita

l'ambiente naturale

la val Colvera

la grotta delle Anguane

viste panoramiche dal monte San Lorenzo

i monti di Maniago visti dalla pianura

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la cava del cementificio

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