| Articolo su IL GAZZETINO 28 05 08 |
| FRISANCO Il sindaco: «Cambierà volto e sarà migliore. Scavare altrove farebbe danno» |
| San Lorenzo, sì all'ampliamento |
| Frisanco
(A.V.) Nel caso della cava del San Lorenzo, Angelo Bernardon, sindaco della Frisanco acclamata come esempio di valorizzazione dell'architettura tradizionale in un ambiente incontaminato, non era mai entrato: «non ne ho avvertito l'esigenza ma oggi le cose sono cambiate. L'ampliamento della cava che si trova per metà sul nostro comune, è una questione legata prioritariamente al ripristino ambientale. Il volto del San Lorenzo muterà e non in negativo come qualcuno strumentalmente va sostenendo. Si mente quando si alimenta internet con documentazione-spazzatura che ipotizza per il nostro monte un futuro dal profilo vulcanico o peggio. Dov'erano gli ambientalisti maniaghesi quando si scavava sul nostro versante? Il lato di Frisanco non merita le stesse attenzioni? E non sembra scandaloso chiedere d'individuare siti alternativi? Scavare altrove arrecherebbe meno danno?. Che impatto avrebbe - continua - la decisione di non ampliare la cava? Ci metto anche la legittima preoccupazione dei sindacati per l'eventuale chiusura. Che vogliamo fare? Non avendo infine l'abitudine a nascondermi dietro un dito, visto l'etichetta di "Attila" affibbiatemi dagli ambientalisti, li invito a considerare che Frisanco è stato fra i primi 30 Borghi più Belli d'Italia e nel 2003 Airone ci conferì il titolo di Villaggio ideale d'Italia. Aggiungiamo la grande passione dei volontari delle associazioni che hanno sempre creduto nel progetto Valcolvera, dei privati che hanno recuperato il contesto edilizio accettandone contributi e vincoli, dell'inserimento di Poffabro nella L.R. 2, dei finanziamenti ottenuti per un utilizzo mirato allo sviluppo del territorio in sintonia con la nostra cultura, la storia e l'ambiente. Ciò ha prodotto un "miracolo": Frisanco è l'unico Comune montano dove la popolazione cresce invece di diminuire. Abbiamo migliorato la Valcolvera, la vogliamo migliorare ancora dando al San Lorenzo una fisionomia diversa perché quella attuale non va affatto bene. Tondo, si dice, presto si pronuncerà sulle politiche estrattive. Ebbene, che tenga conto delle esigenze di tutti e si assuma la responsabilità di qualunque decisione dovesse andare in direzione diversa da quella che noi stiamo auspicando». |