SALVIAMO IL MONTE SAN LORENZO

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Monte San Lorenzo 2008 (possibile aspetto del monte tra breve tempo).

"Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato, quando l'ultimo albero sarà abbattuto, quando l'ultimo animale sarà ucciso, solo allora capirete che il denaro non si mangia". (Profezia Creek)

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IL GAZZETTINO 11 05 08 -
MANIAGO Chiesto l’annullamento della delibera con la quale l’ex giunta Illy dava il placet alle escavazioni
Il comitato anti-cava ricorre al Tar
Il "San Lorenzo" punta il dito contro la Regione per aver ignorato il parere negativo dei residenti
Maniago

Il Comitato Sos San Lorenzo di Maniago ricorre al Tar regionale per salvare il monte simbolo della città. Ma non finisce qui. Il Comitato anti-cava ha altresì denunciato la Regione Friuli Venezia Giulia «per eccesso di potere e per l'insufficienza e carenza di motivazioni presenti nella delibera di approvazione della Via (Valutazione di impatto ambientale)». Lo afferma il portavoce di Sos San Lorenzo , Renzo Saccon, annunciando che «l'importante ed intenso lavoro svolto in questi ultimi mesi si è infatti concretizzato pochi giorni fa con il ricorso al Tar». Un atto forte che mira «a ottenere l'annullamento della delibera» con cui la ex giunta Illy aveva approvato il piano della Via e che prevede «la nuova e devastante escavazione del monte peraltro già san cita dalla precedente amministrazione Di Bernardo».

Grazie alle preziose partecipazioni delle associazioni ambientaliste Mountain Wilderness e Legambiente, e con il patrocinio dell'avvocato Caburazzi di Venezia, il Comitato Sos San Lorenzo ha presentato l'appello che ha come motivazione fondante «il mancato coinvolgimento, partecipazione e consultazione dei cittadini. Un principio - prosegue Saccon - stabilito in modo inequivocabile da precise norme legislative nazionali e comunitarie in merito alla procedura di Via, riguardante il progetto di escavazione della Cementizillo e che interessa il nostro territorio e le condizioni di vita dei suoi abitanti». Il ricorso al Tar di Sos San Lorenzo fa preciso riferimento «al forte valore territoriale e di vita, con un alto valore identitario per le popolazioni che vivono ai piedi del San Lorenzo , e non solo per loro». Su tali presupposti si è «inserito il richiamo alle fondamentali, articolate e precise valutazioni ed osservazioni espresse da emeriti esperti, quali l'architetto Barocchi ed il professor Poldini, volte alla difesa del monte così come si trova allo stato attuale».

Elementi che la passata giunta regionale non aveva preso in considerazione, tanto che il Comitato, a fronte di quelle che definisce «gravi mancanze», ha altresì «denunciato la Regione per eccesso di potere e per l'insufficienza e carenza di motivazioni presenti nella delibera di approvazione della Via». Nel frattempo il Comitato San Lorenzo «prende atto con soddisfazione» anche dell'intenzione di ricorrere al Tar da parte dell'amministrazione comunale di Maniago, l'esecutivo Belgrado infatti nei giorni scorsi aveva autorizzato il sindaco a muoversi in tal senso. Saccon conclude confidando «anche in una azione di sostegno forte e coerente da parte del neo governatore Tondo che, solo poche settimane fa a Maniago, in campagna elettorale dichiarava che avrebbe fatto «l'impossibile per scongiurare questa eventualità», assumendosi così un impegno personale molto importante per salvare il San Lorenzo . Da parte nostra continueremo a mantenere viva l'attenzione ed il coinvolgimento della popolazione sugli sviluppi futuri».

Fabio Della Pietra

 

MESSAGGERO VENETO del 17 aprile 2008:
Questa è una buona notizia! Grazie al nuovo presidente Renzo Tondo e al rinnovato impegno del Sindaco Belgrado (clicca per leggere l'articolo).

Umiltà, ringraziamento, lode: una forma di preghiera, una relazione spirituale con la montagna stessa. Noi siamo gli estranei, gli ospiti, non certo i conquistatori. La montagna, in tutte le culture e in tutte le religioni, è simbolo di elevazione, di purificazione, di ascesi. E' una creatura vivente, spirituale, benevola nei confronti di coloro che l'avvicinano nella giusta disposizione di spirito: non certo dei politici che l'hanno venduta per quattro soldi.
Ve lo dice uno orignario di Gravena Bassa che ha passato una vita tra S. Lorenzo, Jouf e Raut.
E la più piccola di queste è la più importante e vecchia, per sempre sarai il nostro grande San Lorenzo
.

IN MEMORIA DELLA GENTE DEI NOSTRI LUOGHI. CHEI DI GRAVENA. Targa collocata ai piedi della croce sul monte San Lorenzo

Salviamo il monte San Lorenzo


Guestbook

Il nostro monte San Lorenzo è un patrimonio ambientale di notevole importanza che ora rischia di essere perso per l'apertura di una nuova cava per il Cementificio di Fanna.
Esistono su questo piccolo monte, oltre a un ambiente naturale di rilevante importanza, definito dalla Regione Friuli Venezia Giulia come
ARIA (Area di Rilevante Interesse Ambientale), anche beni di notevole interesse, quali l' antica strada romana e la chiesetta di San Lorenzo in Monte definita antichissima già in un documento del 1291.

 

***CRONOLOGIA DEI FATTI PRINCIPALI ***
Dal 1969 a oggi

Gli ultimi avvenimenti:

23 Febbraio 2008 - Assemblea pubblica organizzata dal Comitato al teatro Verdi di Maniago. Ospite della serata il famoso alpinista e ambientalista Fausto De Stefani, presidente di Mountain Wilderness. Il dibattito è stato seguito con intresse dal numeroso pubblico in sala.

06 Febbraio 2008 - La commissione regionale per il VIA (valutazione di impatto ambientale) si è riunita oggi e ha approvato il progetto della Cementizillo dando via libera per la nuova cava sul monte San Lorenzo.

19 Gennaio 2008 - Dal Gazzettino si apprende che il progetto della Cememtizillo è stato "rimandato". Il parere della giunta comunale di Maniago è negativo ma si afferma che la porta rimane aperta per un'intesa con Cementizillo Spa sul San Lorenzo.    L'ulteriore ampliamento richiesto dall'azienda è per un'estrazione di calcare e scaglia rossa di 6.741.325 mc, i quali sommati ai 1.246.685 mc, già autorizzati e in fase di estrazione, porta ad un totale di circa 8 milioni di mc. I materiali estratti dal San Lorenzo nel periodo dal 1981 a tutto il 2006 sono stati 6.252.257 mc. L'azienda richiede tale ampliamento perché dice di aver bisogno di 15 anni per trovare e mettere in produzione un sito alternativo. C'è chi invece fa una stima di 5 - 7 anni. Per l'estrazione dei 1.246.685 mc già autorizzati si andrà avanti per almeno due forse tre anni.

"La mont dal San Lurinç" Dal poeta maniaghese Dante Massaro. (+1978)

La sommità del monte San lorenzo vista dal monte Jouf a ManiagoSarà questo il futuro del monte San Lorenzo? Credevo fosse uno scherzo, ma ora  temo diventi una realtà.  

Il monte San Lorenzo tra Maniago e Frisanco (736 metri Slm)
e la sua chiesa visto dal monte Jouf

 

La futura espansione della cava ci porterà via questo splendido  bosco!

Il monte San Lorenzo scompare con un camion ogni due minuti circa

bosco sul limite di cava - 2006

traffico dei camion

Così era una volta, clicca qui per vedere come sarà.

Parete rocciosa, parte ovest del San Lorenzo

ricostruzione del monte San Lorenzo
prima della cava visto da Sud-Est.
Cliccare sulla foto per confrontare con l'aspetto attuale
e come si prevede sarà domani in seguito alle escavazioni

Il versante Ovest, roccioso e con numerose cavità


San Lorenzo, il monte di Maniago

Chiesetta Si dice che sul monte San Lorenzo, presso la chiesetta dedicata al Santo ci fosse stato un monastero che venne distrutto e sepolto in epoca remota. Sembra che da qui nasca la leggenda delle colonne d'oro che sarebbero sepolte sul monte. Ecco alcuni racconti:
  • "Sul monte San Lorenzo c'era, dicevano, un monastero che fu distrutto. I frati devono aver sepolto roba in una fossa. La fossa è sulla cima, accanto alla chiesa ed è grande come la piazza di Maniago"
  • "Dicevano che il monte San Lorenzo poggiasse su quattro colonne d'oro e che in mezzo ad esse ci fosse la casa delle anguane."

La chiesetta di San Lorenzo (articolo di Loredana Lorenzi)
La chiesa millenaria è minacciata dalla cava

Il torrente Colvera  nei presi del Bus di Colvera
Uno scorcio del torrente Colvera - 2006

L'acqua scorre nel torrente Colvera, vicino al ponte dei Pisui.
Le Anguane (o Agane) vivevano vicino all'acqua

***Dal sito del Curtisaar un articolo che parla delle Anguane***

Li Anguanis

Tal bûs di Colvera, all'alteça dall'imbocu dala galaria, al'è un landri (il San Lurinç andà tancjus) dulà chi, secont li diçarîs dai vecjus, a vivevin li Anguanis.....(vai all articolo in lingua friulana e traduzione in italiano)


Il Paesaggio
Primavera. Il bosco dietro la chiesa di San Lorenzo in monte

Bellissimo bosco di latifoglie vicino alla chiesa di San Lorenzo.
Notare la chiesa in alto a sinistra e sulla destra il profilo del monte Jouf
Importanza del paesaggio

 

 

L'antica strada romana di Gravena strada romana
Strada romana in pericolo

Antica chiesetta di san Lorenzo antica chiesa di San Lorenzo

Storia di San Lorenzo

Case di Gravena antiche case sulle pendici del monte

casa del frate

ambiente naturale

Magredi e il monte San Lorenzo

val Colvera

grotta delle Anguane

viste panoramiche dal monte San Lorenzo

i monti di Maniago visti dalla pianuraI monti di Maniago

cenni storici

leggende

ATTIVITA' SPORTIVA

Cava di San Lorenzola cava del cementificio di Fanna


Esempi negativi
cava a Monselice

 

La pagina dei frisanchini

 

La cava sul fianco del monte San Lorenzo


chi siamo

IN MEMORIA DELLA GENTE DEI NOSTRI LUOGHI. CHEI DI GRAVENA. Targa collocata ai piedi della croce sul monte San Lorenzo

COMITATO SOS MONTE SAN LORENZO

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