CRONOLOGIA DEI FATTI PRINCIPALI
Per ricordare gli avvenimenti che hanno portato all'attuale stato delle cose

La cava sulla forcella Claupa, versante est del monte San Lorenzo

Dalle origini ai giorni nostri:

 Autunno 1969 - Il Comune di Fanna rilascia licenza per la costruzione di una cementeria, ma le notizie che vengono fatte circolare riguardano invece la nascita di una azienda agricola, di una fabbrica di confetture. Fanna è nota da sempre per il suo territorio adatto alla coltivazione delle mele.
La Cementizillo s.p.a. (costituitasi il 9 settembre 1969) ha dato inizio a una serie di richieste e contatti formali ed informali allo scopo di individuare quanti più siti possibile da destinare a cava. L’azienda ha immediatamente provveduto ad eseguire trivellazioni e prelievi di campioni di rocce sui luoghi ritenuti utili allo scopo. L’indagine ha interessato tre comuni: Maniago (Fous e Monte San Lorenzo), Frisanco (Monte San Lorenzo, zona Fornasatte e Casasola) e Meduno (Borgo Pitagora e Valinis).Viene stabilito che la zona del monte San Lorenzo è la migliore. La Cementizillo s.p.a. da il via alle operazioni di acquisto di quanti più terreni possibile nella zona del monte San Lorenzo, Val del’Aga e zona Tiro a Segno.


Primavera 1970 - Iniziano i lavori per la costruzione del cementificio. Esso fruirà dei benefici previsti dalla legge 357/1964 (legge Vajont) con relativo finanziamento (I.R.I.) a fondo perduto più l’agevolato di 4 miliardi di lire su un investimento di 6 miliardi e mezzo di lire. Lo stabilimento è stato progettato per una potenzialità produttiva annua di circa 400.000 tonn. ed una occupazione di 120 unità lavorative dirette, più altre 120 unità nei servizi terziari annessi.


Primavera 1970 - Una parte della popolazione di Maniago si rende conto che sta per prendere avvio un funesto periodo durante il quale potrebbero realizzarsi danni incalcolabili correlati alla vita degli abitanti di Maniago, Frisanco, Fanna ed altri centri abitati.
Vengono sensibilizzati gli Organi di stampa e si dà vita ad un “Comitato di lotta” nel quale i Giovani di Maniago hanno la parte preponderante ed attiva. Si vuole contrastare la nascita e l’entrata in funzione del cementificio perché appare assolutamente chiaro che a breve verrà dato inizio agli scempi ambientali irreparabili, così come accaduto nella zona dei Colli Euganei.


Primavera 1971 - La maggioranza consiliare era guidata dal sindaco Aldo Ermanno Rigutto e costituita da un monocolore D.C. I Consiglieri comunali di minoranza (P.S.I. – P.C.I. – P.S.D.I.) presentano interrogazioni, interpellanze e mozioni affinché si discutesse sul problema del Monte San Lorenzo
L’iniziativa dei Giovani di Maniago era intensa: volantini di sensibilizzazione; raccolta di firme in calce ad una petizione rivolta agli Amministratori comunali affinché tenessero in conto di tutti gli aspetti della questione; comunicati stampa.


Primavera 1971 - La maggioranza consiliare guidata dal sindaco Aldo Ermanno Rigutto era costituita da un monocolore D.C., mentre la minoranza era rappresentata dal P.S.I. – P.C.I. – P.S.D.I.. I D.C., oltre a Rigutto erano :Mazzoli Luigi, Farfalli Germano, Tomat Sergio, Di Bernardo Celeste, Tramontina Alfio, Angeli Armando, Tramontina Alfeo, Tramontina Giovanni, Vitale Salvatore, Del Mistro Mauro e Measso Giovanni. P.S.I. erano: Luisa Vissat Gian Carlo, Mazzoli Aldo, Benedet Enrico e Calligaro Giampiero. P.C.I. erano: Grisostolo Giusto e Bruna Giovanni. P.S.D.I. erano :Pascotto Otello e Bucchetti Renzo.


31 maggio 1971 - Nel settimanale “Friuli d’oggi” un articolo di G. Ellero con il titolo: “Il monte condannato a morte”. ... “Non c’è progresso contro l’uomo ...Grave minaccia per l’ambiente naturale della conca di Maniago”.


18 agosto 1971 - Sul Gazzettino” un articolo di quattro colonne afferma :
“Preciso impegno degli amministratori. Maniago, le nuove cave non altereranno il paesaggio”. Il lungo pezzo firmato da A. Comaschi è una lode per i cementieri che verranno ad insediarsi nel nostro territorio. Logica, indignata e scontata la risposta dei Giovani di Maniago.

Ancora non si parlava di attuare una cava in località Fous o Val dell’Aga ma solo e genericamente del monte San Lorenzo.


7 ottobre 1971 - Il Comitato di Lotta per la difesa del paesaggio chiede al Sindaco di poter installare per dieci giorni uno stand di 25 mq. al fine di realizzare una mostra fotografica ma l'autorizzazione non arriva.


16 ottobre 1971 - La “Pro Maniago” cita l’art. 3 del proprio Statuto e protesta vigorosamente contro la nascita del cementificio.


3 novembre 1971 - Il Comitato di Lotta trasmette ai Sindaci di Maniago – Frisanco e Fanna una supplica firmata da 57 cittadini originari della zona ma residenti in altre città d’Italia e in Stati europei ed extraeuropei (la maggior parte USA e Canada) affinché venga tutelato il paesaggio.


19 novembre 1971 - Si riunisce il Consiglio Comunale in una seduta alquanto vivace. Discussa e votata una mozione D.C. sul problema “cementificio di Fanna”. , con la sola presenza dei Consiglieri di maggioranza (la minoranza consiliare abbandona l’aula). La mozione viene votata con favore. Il tutto viene giustificato con la dichiarazione che il Comune è ”in attesa di un adeguato intervento programmatico e pianificatorio a livello territoriale.”


5 dicembre 1971 - Al Teatro Verdi, conferenza dibattito sul tema: "NO al cementificio!"


12 dicembre 1971 - Consiglio Comunale. Lo strascico conseguente alla movimentata seduta consiliare del 19 novembre ha portato ad espressioni quali
“connivenza del Sindaco nell’iniziativa della Zillo”,
“impegni con la Cementizillo”,
“il Sindaco non vuol riconoscere la realtà e la validità del Comitato di Lotta che è in attesa d’essere autorizzato ad effettuare in Piazza Italia una mostra fotografica dei danni sui Colli Euganei”,
“la maggioranza, irresponsabilmente e solo per assecondare gli interessi di poche persone, dà adito alla voce del padrone e non alle proteste della maggior parte della popolazione. Il San Lorenzo dovrà subire l’asportazione di almeno 5 milioni di tonnellate annue di materia prima. Non ci sarà più verde ma solo un paesaggio lunare in un monte di incomparabile bellezza”

Durante la stessa seduta consiliare , che si è iniziata alle ore 9,00 presso la Casa della Gioventù, le forze politiche di minoranza hanno richiesto che la tutela legale degli interessi della collettività manighese ovvero l’esame della possibilità di impedire il prosieguo della costruzione del cementificio, venga nominato un legale di fiducia. Con le solite motivazioni aleatorie, la maggioranza boccia la proposta, su indicazione del Sindaco e del Capogruppo D.C..


19 dicembre 1971 - Casa della Gioventù – Il Comune di Maniago illustra alla popolazione il tema “L’Amministrazione Comunale e il problema del cementificio di Fanna”


Trascorrono i mesi e la costruzione del cementificio di Fanna procede con alacrità. La protesta dei Giovani di Maniago e dell’intero Comitato di Lotta non si atenua. L’Amministrazione Comunale di Maniago non cessa di mettere in atto i dispositivi silenziatori utili al prosieguo di quanto autorizzato.


18 aprile 1973  -  Per assolvere agli impegni assunti dalla mozione votata dalla D.C. nella seduta consiliare del 19 novembre 1971, il Sindaco riunisce congiuntamente i Consigli Comunali di Maniago, Frisanco, Fanna e Arba. Alla riunione partecipano tecnici e funzionari di enti e uffici pubblici, è presente anche il Presidente della Giunta Regionale, On. Berzanti il quale sostiene caldamente l’iniziativa della Cementizillo s.p.a.
Vengono esposti punti di vista eminentemente tecnici rivolti ad assicurare che il cementificio non avrebbe procurato disagi incontrollabili.
Hanno preso la parola alcuni Consiglieri maniaghesi i quali lamentano la tardività della riunione, prospettano i danni che ne deriveranno alla popolazione sotto l’aspetto sanitario, contestano l’utilità di un’industria del genere e la sua ubicazione, ecologico, agricolo, edilizio e dei trasporti si richiamano alla pubblica opinione che si è espressa negativamente nei riguardi dell’iniziativa.
L’assemblea, tenuto conto che dovrà essere il Sindaco di Fanna a concedere l’agibilità futura del cementificio, decide per acclamazione che il Sindaco stesso, prima dell’emissione del provvedimento provveda a sentire il parere di apposita Commissione consultiva composta, per Maniago dal Sindaco e da un Consigliere di maggioranza e di minoranza, per i Comuni di Fanna, Arba e Frisanco, dai rispettivi Sindaci e da un Consigliere di minoranza ciascuno. La Commissione stessa dovrà essere affiancata dal Medico provinciale e da tecnici dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura e dell’Urbanistica.”


Autunno 1973 - Il cementificio di Fanna risulta ultimato. (Sarebbe utile accertare se la concessione dell’agibilità, da parte del Sindaco di Fanna, ha rispettato le decisioni assunte a Maniago il 18 aprile 1973 in sede di assemblea dei Consigli Comunali)


16 gennaio 1974 - La Cementizillo s.p.a. chiede al Sindaco di Maniago poter “prelevare dai ghiaioni del Colvera i detriti di falda che sono franati nella proprietà comunale catastata F° 7 mappali 109 e 106 di ha 5.95.20”. E'stata data autorizzazione verbale alla Ditta . . . (Cons. Com. 31.5.74). Le ruspe attaccano i ghiaioni della Fous.


  31 maggio 1974 - Consiglio Comunale . Il P.S.I. discute una interrogazione nella quale si lamentano i pericolosi frequentissimi transiti di autocarri, i rumori dello stabilimento e la deturpazione dell’ambiente. Il Sindaco mette in evidenza i possibili vantaggi economici e sociali che possono derivare. Dice che la Giunta in seguito autorizzerà il prosieguo degli scavi solo dopo aver recepito il parere dei tecnici. Il Sindaco assicura che la Giunta provvederà nella prossima seduta a sottoporre al Consiglio Comunale per l’approvazione, l'apposita variante al P.R.G. per il vincolo di detta zona”.

Molto viene rimesso ai risultati degli studi geologici da fare. (Ma le escavazioni , nel frattempo , continueranno). Un consigliere accusa il Sindaco di non aver tenuto fede agli impegni assunti in precedenza tant’è che ..."sotto Le Vals c’è già un mezzo chilometro quadrato di zona brulla con crateri. Gli abusi dei cementieri sono continui e non possiamo più fidarci di niente".

Il Sindaco assicura che in sede regionale è stato predisposto un disegno di legge per la disciplina delle cave e delle miniere.


17 giugno 1974 - Le Segreterie di Zona della CGIL-CISL-UIL concordano con le proteste della popolazione.


31 luglio 1974 - Giunta Municipale. Viene deciso che la Cementizillo SPA in risposta alla richiesta del 16 gennaio, potrà asportare materiale ghiaioso al prezzo di £. 80 al mc.


16 agosto 1974 - Entra in vigore la Legge Regionale n°42 che detta “Norme per la disciplina delle cave e delle altre alterazioni dello stato dell’ambiente”.


28 ottobre 1974 - Consiglio Comunale. Viene presa in esame l’interpellanza del P.C.I. la quale evidenzia che ”. . . le forze politiche e sindacali dopo approfondito dibattito, propongono di chiudere le cave di estrazione della marna fino a quando non saranno fatti studi sulla situazione idrogeologica . . .”

Il Consiglio esamina una mozione del P.S.I. presentata cinque mesi prima. Si asserisce che i prelevamenti di ghiaia sono stati presentati come operazioni di bonifica a vantaggio della collettività mentre in realtà il marchio d’origine è ben diverso. Si dice che con tali asserzioni si prende solo in giro la popolazione.

In questo periodo la Cementizillo presenta la richiesta di proseguire gli scavi nella cava Fous e la maggioranza consiliare decide di consultare il Servizio delle Calamità Naturali appartenente all’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici affinché dia un parere.


16 dicembre 1974 - Consiglio Comunale. I Gruppi consiliari PSI-PCI-PSDI presentano una mozione sul cementificio, sostanzialmente per decidere che “. . . venga vietata la prosecuzione degli scavi in zona Fous e l’apertura di nuove cave in territorio comunale . . .” A nome della D.C. il suo capogruppo liquida la questione affermando che in materia di cave decide la Regione in forza alla L.R. 42/1974. E con questo la mozione viene bocciata.


23 gennaio 1975 - La Direzione Regionale dell’Assessorato ai LL.PP. esprime il parere sul metodo di coltivazione della cava Fous, indicando di rimuovere solo i materiali detritici sciolti.


31 gennaio 1975 - Consiglio Comunale. Il Sindaco informa che la Cementizillo, in forza alla Legge 42/1974 ha chiesto di proseguire la coltivazione della cava Fous. Dopo il dibattito con le posizioni di sempre, il voto, ovvero il parere, viene rinviato in attesa di ulteriori studi.


28 aprile 1975 - Consiglio Comunale. Il Sindaco assicura che nella cava Fous sono state sospese le escavazioni sul terreno di proprietà comunale. A suo dire per problemi legati solo alla rete viaria inadeguata al transito degli autocarri, propone l’espressione di un parere negativo in ordine a quanto già esaminato nella seduta del 31 gennaio.

Nella stessa seduta vengono discusse due interpellanze del P.S.I.: una sui disagi da traffico pesante ed una sui rumori prodotti dall’attività dello stabilimento cementiero. L’esito è quello di sempre.

Il Sindaco conclude ringraziando tutti perché questa è l’ultima seduta del mandato amministrativo.


15 giugno 1975 - Ci sono le nuove elezioni amministrative e conseguentemente viene costituita una nuova maggioranza consiliare composta da D.C. e P.S.D.I.; all’opposizione P.S.I e .P.C.I..
Sindaco viene nominato Domenico Pitton con i D.C. Aldo Ermanno Rigutto, Armando Angeli, Germano Farfalli,Celeste Di Bernardo, Giovanni Tramontina, Gino Lovisa, Giuseppe Cimarosti e Libero Cleva. Per il P.S.D.I. Elio Cardarilli e Dino Innocenzi. Per il P.S.I. Giampiero Calligaro, Gian Carlo Luisa Vissat, Elio Campolin, Giovanni Santin e Edo Massaro. Per il P.C.I. Francesco Lanzerotti, Walter Maserin, Luigi Grisostolo e Pietro Rosa Gastaldo.


13 ottobre 1975 - Consiglio Comunale. Vengono discusse due interpellanze: una del PCI ed una del PSI , ambedue fortemente protese ad ostacolare lo sviluppo della cava Fous e quant’altro conseguente. Il Sindaco dà delle informazioni dalle quali si intuisce la volontà a coinvolgere nelle decisioni anche le minoranze. Riferisce che il 18 settembre c’è stata una riunione a livello tecnico con la Regione dove hanno partecipato anche i Capigruppo della minoranza; il 29 settembre dopo consultazioni con gli stessi Capigruppo, la Giunta ha messo a punto quanto andrà a riferire prossimamente a Trieste. Afferma che tra le decisioni prese nel Consiglio del 28.4.75 sarà fortemente sostenuta la tesi della negatività a proseguire nello scavo alla Fous.


21 novembre 1975 - Consiglio Comunale. Viene discussa una mozione del gruppo P.S.I. tendente a trovare un punto di coagulo fra i Comuni di Maniago, Frisanco e Fanna affinché si faccia una pressione forte nei confronti dell’Amministrazione Regionale. Dalla minoranza si asserisce che “. . il Consiglio debba indicare dove la Cementizillo non deve scavare . . . “ La mozione viene approvata all’unanimità.


15 dicembre 1975 - Consiglio Comunale. Il Gruppo del P.C.I. ha presentato un’interpellanza incentrata sul massimo disagio dovuto al transito degli autocarri da e per la cava Fous. Viene lamentata la non risposta ad una petizione di cittadini residenti nella zona. Si risponde dicendo che non si può fare niente.


Febbraio 1976 - La Cementizillo trasmette al Servizio Regionale Industrie e Miniere il “Progetto di restituzione della cava Fous” dopo che siano stati estratti i materiali necessari alla cementerai di Fanna. Il Comitato Cave e Miniere ha espresso critiche sul metodo di escavazione ed ha deciso che la restituzione dovrà avvenire entro il 31 dicembre 1977. Proprio sul documento proposto dal geologo (...) incaricato da Cementizillo si dice: “. . . le pareti di neo formazione incideranno relativamente sul paesaggio. Il pareggiamento cromatico dei tagli freschi con le superfici preesistenti, potrebbero in parte avvenire mediante un trattamento con sostanze coloranti” .


4 marzo 1976 - Consiglio Comunale. Viene esaminata una interrogazione del Gruppo PSI per verificare a quale punto sono i contatti per concretizzare quanto detto nella mozione 21.11.75 .
Si risponde affermando che in data 27.2.1976 c'è stato un incontro con l’arch. (...) e che è risultato che occorre una variante al P.R.G. La Giunta si dice che agirà in tal senso.
Nella stessa riunione consiliare viene discussa una mozione del PSI incentrata sul traffico dei mezzi pesanti. La mozione viene respinta dalla maggioranza.


27 agosto 1976 - Consiglio Comunale. Il Sindaco informa aver avuto incontri con funzionari regionali e ciò in rispetto all’o.d.g. votato il 10.8.1976. Comunica che in data 25 agosto i Gruppi di studio di Maniago e Frisanco si sono incontrati per esaminare tutti gli aspetti connessi con le cave Fous e Val dell’Aga.. Nella riunione è stato deciso che Maniago formulerà con urgenza la revisione del PRG per attuare la LR 42/1974 .


17 settembre 1976 - Il Sindaco ordina l’immediata chiusura della cava Fous.


20 settembre 1976 - La Cementizillo paventa gravi conseguenze per l’ordine ricevuto.


24 settembre 1976 - L’Assessore Regionale dell’Industria e del Commercio (...) tira le orecchie al Sindaco di Maniago per l’ordinanza di sospensione in quanto dice che non compete al Sindaco assumere decisioni del genere. Parla di Revoca.


1 dicembre 1976 - L’Assessore Regionale dell’Industria e del Commercio (...) Decreta che la Cementizillo potrà continuare le operazioni di scavo sulla Fous fino al 30 giugno 1978 per ottenere 500.000 mc. di materiale da parte della Cementizillo del Comm. Zillo Monte Xillo Co. Giovanni Evangelista.


7 ottobre 1976 - Il Comitato Regionale Cave e Miniere delibera di richiedere alla Cementizillo i piani di coltivazione nella zona di Val dell’Aga - San Lorenzo.


23 dicembre 1976 - Consiglio Comunale. Viene deliberata la variante 11 al PRG che afferma: “. . . E’ fatto divieto nel territorio comunale di apertura e coltivazione di cave. Ogni eventuale deroga va regolamentata da quanto disposto dall’art. 17 della L.R. 33 e sue modificazioni “
Nella stessa riunione viene deliberata la variante !2 al PRG che prende atto delle coltivazioni in atto in particolare quella sul San Lorenzo.


Gennaio 1977 - Il piano descrittivo di coltivazione sul Monte San Lorenzo prevede che venga mozzata la cima dello stesso fino a quota 690 realizzando un pianoro. Solo da questo verrebbero ricavati 942.000 mc di calcare per un tempo di circa 4,7 anni. Complessivamente, fra le sei zone di escavazione sul San Lorenzo 5.853.000 mc di solo calcare per un periodo di 22,7 circa anni. Nelle varie zone verrebbero ricavati mc. 4.502.000 di marne per un periodi di circa 22,5 anni.


1° marzo 1977 - Si riunisce il Comitato Regionale Cave e Miniere integrato dai Sindaci di Maniago e Frisanco. All’o.d.g.: L.R.42/1974 – parere sulle domande di autorizzazione all’apertura e alla continuazione dell’attività di cava. Il Comitato Regionale Cave e Miniere approva il progetto della Cementizillo riguardante il Monte San Lorenzo. (Val del’Aga). I Sindaci Pitton e Roman Pognuz hanno votato contro.


4 aprile 1977 - Consiglio Comunale aperto. E’ stato votato un perentorio o.d.g. contrario alle escavazioni sul San Lorenzo.


4 aprile 1977 - Consiglio Comunale aperto. Con un voto unanime viene deciso esprimere il parere contrario al piano di coltivazione sul Monte San Lorenzo. L’impegno a difendere ad oltranza la variante 11 al PRG. La nomina di un legale per la tutela degli interessi del Comune di Maniago sui problemi sopraccitati. Di promuovere la costituzione di un’apposita Commissione Consiliare a salvaguardia del territorio.


12 maggio 1977 - Il Sindaco di Frisanco, Roman Pognuz Giuseppe Ezio, rende noto al Comune di Maniago un aspetto economico legato ad un’indagine chimico-tecnologica sulla scaglia rossa e metodi alternativi di escavazione del calcare.


20 maggio 1977 - La Giunta Municipale delibera di affidare agli Avvocati C. e B. Malattia l’incarico deciso durante il Consiglio aperto.


16 settembre 1977 - L’Amministrazione Comunale di Frisanco convoca una pubblica assemblea presso l’Albergo alle Alpi per informare la popolazione e dibattere a fondo il problema costituito dal piano delle escavazioni in Val dell’Aga – San Lorenzo autorizzato dalla Regione in data 15.7.1977.


21 febbraio 1978 - Consiglio Comunale aperto. Presente Avv. B. Malattia. L’Aquater per conto della Giunta Regionale, espone il piano di massima per scavare sul monte San Lorenzo. Il PCI definisce “vergognosa” la posizione della Giunta Regionale e insiste nella chiusura della Fous e Val dell’Aga, affermando che i 250 posti di lavoro devono essere tenuti in conto.


21 dicembre 1978 - Scricchiola la coalizione DC-PSDI. il PCI chiede di entrare in Giunta.


17 dicembre 1978 - Il giornale settimanale “Il Popolo” dedica due pagine alle cave della Cementizillo in comune di Maniago ed una lunga intervista al Consigliere Angeli. La Redazione si dimostra concorde con l’opinione di chi vuole salvaguardare le bellezze delle nostre zone.


4 gennaio 1979 - Consiglio Comunale. Viene proposta dalla minoranza una consultazione popolare sul problema Cementizillo. Si riporta alla mente anche il problema occupazionale nell’eventualità di una chiusura del cementificio.


19 febbraio 1979 - sul BUR viene pubblicato il Decr; Assess. Reg.le che autorizza la Cementizillo a coltivare la cava in Val dell’Aga nei Comuni di Maniago e Frisanco.


23 luglio 1979 - Consiglio Comunale. L’avv. Bruno Malattia: relazione in ordine all’incarico ricevuto dall’Amministrazione. Afferma che la Cementizillo è disposta a versare 120 lire al mc. qualora fosse autorizzata a restituire la cava Fous entro il 31.12.81 e non entro il 31.12.80. Il Consiglio ribadisce fortemente che la chiusura deve avvenire entro il 1980.


4 ottobre 1979 - Consiglio Comunale (inizia il cambio dell’atmosfera politica) . Il Sindaco Pitton riferisce di aver avuto assieme al Sindaco di Frisanco, un incontro con l’Assessore Regionale (...) il quale ha prospettato lo studio Aquater per lo sfruttamento e la restituzione dei siti. Riferisce che né la Giunta né la Commissione Cave ha potuto esaminare compiutamente il documento stante il fatto che lo stesso è stato fatto pervenire in ritardo e quindi senza il tempo materiale per esaminarlo prima della scadenza dei termini. Un consigliere afferma che in cambio della deturpazione dell’ambiente i cittadini di Maniago andrebbero meglio tutelati. Un altro concorda con il concetto e parla anche dell’eventuale problema occupazionale.
Il PCI è contro la chiusura dell’azienda intendendo con ciò tutelare gli interessi dei lavoratori dipendenti. Dallo stato attuale emerge la sconsiderata escavazione mediante la quale l’azienda Zillo ha realizzato il massimo profitto con il minimo costo, ferma restando l’assoluta inadeguatezza del piano di bonifica territoriale. Ribadisce che qualsiasi soluzione unitaria venga adottata, essa deve garantire la salvaguardia del posto di lavoro, sia la tutela dell’ambiente”. Il Consiglio delibera di esprimere parere favorevole alla prosecuzione dei lavori di escavazione in Val Dell’Aga non prima di aver accertato la preventiva disponibilità del Comune di Frisanco.

Settembre 1980 - Cambia l’Amministrazione Comunale e Aldo ErmannoRigutto ritorna Sindaco. I Consiglieri DC sono: Pitton Domenico, Angeli Armando, Girolami Maria Grazia, Farfalli Germano, Brun Gilberto, Bidoli Elio, Beltrame Antonio e Frilli Umberto. I Consiglieri PCI sono: Lanzerotti Francesco, Rosa Gastaldo Pietro, Busatto Gianni e Tomè Rita in Copat. I Consiglieri PSI sono: Fabbian Giovanni, Mazzoli Aldo, Santin Giovanni e Carrozzi Giampaolo. Consigliere PRI è Facchin Giovanni Antonio. Consigliere MF è Norio Nello.


24 dicembre 1980 - L’Assessore Regionale all’Industria e all’Artigianato firma il proprio Decreto n°1711-IND/42 con il quale sancisce la legittimità della cava San Lorenzo per un periodo di vent’anni.


13 febbraio 1981 - Un Consigliere presenta un’ipotesi di o.d.g. con il quale esterna la forte preoccupazione per ciò che accadrà dopo la firma del Decreto Reg.le 1711.


28 maggio 1981 - Consiglio Comunale. Viene approvata la convenzione con la Cementizillo per il recupero della Fous entro il 31.12.1981. Si prende atto che il Consiglio di Stato, con sentenza n°159 del 12.2.1980 ha chiarito che la Regione è la sola competente in materia di cave.


13 luglio 1981 - Con proprio decreto n°1100, l’Assessore Regionale all'Industria e Artigianato stabilisce la possibilità di scavare nei limiti indicati dal precedente Decreto n°1711/1980. Questo in seguito all’approvazione del progetto esecutivo di escavazione.


7 settembre 1982 - Consiglio Comunale. Si dibatte sul come e quando recuperare le malefatte sulla cava Fous. Un Consigliere DC: “. . . E’ comunque importante che l’ambiente venga salvaguardato e che siano poste delle garanzie, la più importante delle quali è l’escavazione che la Società deve attuare sul San Lorenzo. Per mezzo di essa si può condizionare l’operato della Società nel recupero della Fous . . . ”. Il Consiglio delibera di concedere un tempo massimo di tre anni per l’esecuzione dei lavori. Nella stessa seduta con successiva deliberazione viene stilata un’ipotesi di convenzione da sottoporre alla Cementizillo circa la cava Fous.


26 gennaio 1983 - Viene esaminata e votata la convenzione con la Cementizillo per scavare per vent’anni sul Monte San Lorenzo. Un Consigliere DC precisa “ ..di aver sempre sostenuto che inutile sarebbe stata la lotta nei confronti della cementeria essendo questa una realtà consolidata..” . Favorevoli: DC-PSI-PSDI. Contrari: PCI e MF. Astenuto: PRI.


9 gennaio 1996 - Il Comune di Maniago (Sindaco Carli) e la Cementizillo S.p.a. firmano la convenzione riferita al Monte San Lorenzo che alla data odierna (17.7.06), è ancora in vigore


22 febbraio 1999 - E’ stato firmato il Decr. Regionale n°61-AMB con il quale viene sancito che fino all’11 settembre 2003 può essere scavato calcare sul monte San Lorenzo. Con successivo Decreto della Direzione Reg.le all’Ambiente viene sancito che l’estrazione di flysch può avvenire nella zona di Albaredo fino al 2016.


8 giugno 2003 - Con Decreto n°688 della Direzione Reg.le all’Ambiente viene prorogata fino al 22.2.2004 la possibilità di estrazione di calcare.


14 novembre 2003 - La Direzione Reg.le all’Ambiente stabilisce le quantità volumetriche asportabili (mc.1.553.000).


25 marzo 2004 - La Direzione Reg.le all’Ambiente con proprio Decr. N°442-PN-CAV/24 ha stabilito che possono essere asportati dal Monte San Lorenzo 687.279 mc. di materiali per ragioni di raccordo morfologico ecc. Il tutto dovrà concludersi entro dieci anni.


2 aprile 2004 - la Giunta Reg.le con Decr.785 ha autorizzato allo scavo nel Comune di Frisanco fino al 24 gennaio 2012 asportando 504.281 metri cubi di materiale calcareo.


1 Dicembre 2004 - La Cementizillo Spa richiede al Comune di Maniago di ampliare la cava perchè prevede che finirà il flisch entro il 2013 ed il calcare nel 2007


27 Aprile 2005  - Il consiglio comunale (Sindaco Di Bernardo) approva le direttive per la redazione della variante al Piano Regolatore Generale, in modo da soddisfare i desideri della Cementizillo s.p.a..  
dal Gazzettino: La popolazione di Maniago doveva essere ascoltata e andava coinvolta maggiormente sulla questione. Invece assoluta mancanza di coinvolgimento da parte dell'Amministrazione comunale maniaghese nei confronti della popolazione.
Legambiente Maniago: «Serviva maggiore informazione e coinvolgimento da parte dell'Amministrazione nei confronti della popolazione, la zona del San Lorenzo è estremamente delicata».
 
WWF Pordenone e Maniago. «Ci sembra poco corretto che l'Amministrazione non abbia interpellato i cittadini su una questione del genere, la nostra preoccupazione è che a fronte del fatto di salvare i posti di lavoro si possa avallare qualsiasi cosa. È vero che il problema dei lavoratori c'è, ma bisogna anche valutare prima cosa sta a significare».


29 giugno 2005 - Il Consiglio com.le adotta la variante urbanistica n°16 al PRGC con il titolo “Ampliamento di attività estrattive di inerti"



22  Agosto 2005 - Costituzione del comitato SOS Monte San Lorenzo
Un gruppo di cittadini di Maniago, Fanna e Frisanco si riunisce e forma un comitato per battersi contro l'ampliamento della cava e l'abbassamento del monte.


Settembre 2005 - Il Comitato SOS Monte San Lorenzo raccoglie circa 4.300 firme di cittadini per dire no all'ampliamento della cava. Ciò nonostante Il Sindaco non accetta un dialogo e continua a rifiutare di ricevere i rappresentanti del comitato.


Novembre 2005 - Il Comitato SOS Monte San Lorenzo organizza presso la Casa della Gioventù a Maniago un'assemblea pubblica alla quale vengono invitati i sindaci di Maniago, Frisanco e Fanna ma nessuno di essi vi partecipa. Straordinaria affluenza dei pubblico e come relatori ospiti d'eccezione quali L'architetto paesaggista Roberto Barocchi e il biologo Prof. Livio Poldini


4 Marzo 2006 - Apertura della mostra fotografica "L'oro del San Lorenzo" nella "Sala delle feste" a Palazzo Attimis in piazza Italia a Maniago. La mostra, a cura del comitato SOS Monte San Lorenzo, illustra le bellezze ambientali e l'aspetto storico culturale del nostro monte. Lo scopo è di sensibilizzare la popolazione sul problema della cava. dal 4 al 19 Marzo, la mostra viene visitata da tremila persone.


19 aprile 2006   - Approvazione in consiglio comunale della variante urbanistica  n° 16 che prevede l'ampliamento cava con escavazione di 400.000 metri cubi alll'anno (Sindaco Di Bernardo). Ciò significa che  la Giunta Di Bernardo ha trasformato una bella zona di ambito boschivo in cava e vuole autorizzare la Cementizillo Spa a scavare nuovamente sulla cima del monte,  abbassandolo di 50 - 60 metri. Il Sindaco rimane sordo e insensibile agli appelli fatti cal Comitato ritenendo giusto procedere in questa direzione sostenendone la necessità sia per motivi occupazionali sia per "abbellimento del monte".


25 Agosto 2006 - La Regione FVG decreta la conferma dell'esecutività della delibera consiliare n° 27 del 19 Aprile 2006 con la quale il comune di Maniago ha approvato la variante n° 16 al Piano Regolatore Generale Comunale ma esprime 4 riserve vincolanti. Quindi la Regione chiede al comune di Maniago delle integrazioni sula variante approvata.


7 Novembre 2006 - Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio invia una lettera al Comune di Maniago
La lettera richiama l'attenzione sul fatto che le Amministrazioni locali devono inviare a quell'Ufficio le autorizzazioni paesaggistiche corredate dela documentazione progettuale ed allegare copia del parere della Soprintendenza. Nella lettera si richiedono urgenti notizie sullo stato della pratica e se nel caso, copia del progetto di cava e dell'eventuale autorizzazione paesaggistica. A quanto pare il Comune di Maniago non ha debitamente informato la Soprintendenza.


14 novembre 2006  -  Approvazione in consiglio comunale del PRPG  Piano Regolatore Particolareggiato Comunale (Sindaco Di Bernardo)  


28 marzo 2007 - Il Consiglio comunale delibera di approvare il Progetto per il piano particolareggiato di iniziativa Cementizillo, con le prescrizioni regionali “soddisfatte


27 - 28 maggio 2007 - Elezioni Comunali, sconfitta del centrosinistra e elezione a Sindaco di Alessio Belgrado (CDL).
Risultano sconfitti i candidati sindaco Annamaria poggioli per il centrosinistra e Pio Del Angelis per “Maniago ai Cittadini per costruire il Futuro”. La Poggioli in campagna elettorale annuncia continuità con la passata amministrazione mentre Belgrado promette (tra le altre cose) che sarà fatto tutto il possibile nei termini della legge per tutelare il monte San Lorenzo.


16 giugno 2007  - Primo consiglio comunale dell'Amministrazione Belgrado. La nuova amministrazione ribadisce il suo impegno per la tutela del monte San Lorenzo.
Francesco Venier, membro del Comitato Sos Monte San Lorenzo, riceve dal Sindaco l'incarico di occuparsi del problema. Viene presa in considerazione anche la possibilità di fare una nuova variante urbanistica che riporti la zona destinata a cava dalla precedente amministrazione in zona di ambito boschivo, come era prima. Tuttavia dal momento che l'iter si è spinto troppo avanti ciò non è più fattibile.   .......Cementizillo infatti ha appena inviato alla Regione la documentazione per la Valutazione Impatto Ambientale


Fine di Luglio 2007 - La Regione invia ai comuni di Maniago, Fanna e Frisanco la richiesta delle osservazioni da presentare in Regione entro il 31 Agosto 2007.
Possono rispondere tutte le parti interessate e anche i cittadini. La scelta del periodo di fine luglio guardacaso coincide con il periodo in cui molti sono in ferie per cui ci sono delle difficoltà delle parti interessate a formulare delle osservazioni.  


30 agosto 2007 - La Giunta comunale delibera in ordine alla procedura di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). Parere negativo corredato da documentazione scientifica dimostrante il danno irreparabile che verrebbe arrecato. Le osservazioni del Comune di Maniago vengono inviate nei termini previsti, intregrate da perizie di professionisti e dal parere della  Soprintendenza per i beni Architettonici, Paesaggio e beni storici del FVG.  Dal Comitato Sos San Lorenzo, da Legambiente, dal WWF, da Mountain Wilderness nonché da alcuni cittadini, ci sono altre precise osservazioni. Tutti esprimono un parere negativo al progetto.
Al Comune di Fanna invece la richiesta della regione sarebbe rimasta "dimenticata" in un cassetto fino al giorno prima della scadenza del 31 Agosto. Le altre parti interessate a formulare delle osservazioni  hanno ottenuto il documento dal Comune solo dopo la scadenza del termine. Ci
ò nonostante il Comune di Fanna ha rifiutato di far richiesta alla Regione di una proroga del termine, sollecitata da alcuni cittadini. Inoltre ha dato un parere favorevole all'ampliamento della cava.    


13 settembre 2007 Dal WWF. Cava del Monte S. Lorenzo: occorre impedire ulteriori devastazioni
dopo i gravissimi danni già inferti all’ambiente naturale e al paesaggio


5 ottobre 2007 - La Regione FVG – Direzione Centrale dell'Ambiente e dei Lavori Pubblici. . . . ha emesso l’Ordinanza 2093 sospendendo i termini di procedura di VIA e richiedendo alla Cementizillo pesanti integrazioni allo studio per la coltivazione della cava.


15 ottobre 2007 - Il Consiglio comunale di Maniago, senza alcun voto contrario (favorevole la maggioranza + I.D.V.; astenuti i D.S. ; non partecipanti al voto i Per Maniago e Maniago ai cittadini per costruire il futuro), si esprime con un Ordine del giorno raccomandando che vengano messe in atto tutte le possibili forme di opposizione all’ampliamento della cava sul monte San Lorenzo e ciò anche sulla scorta di quanto fermamente sostenuto dal Ministero per i Beni e attività Culturali – Soprintendenza per i Beni Architettonici, il Paesaggio e il Patrimonio storico, artistico, etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia.
Intervento di Francesca Tomasini, consigliere (IDV). Consiglio Comunale del 15 Ottobre 2007


8 novembre 2007 - Il sindaco Alessio Belgrado annuncia l'attivazione del Forum Agenda 21 di Maniago.


12 novembre 2007 - Inizia il seminario di Agenda 21. Gli invitati soni quei diversi soggetti che avevano manifestato interesse alla tutela del monte San Lorenzo e che potranno partecipare attivamente a questa prima fase dell'iniziativa. Oltre agli amministratori pubblici, gli inviti sono stati indirizzati alle associazioni ambientaliste di Wwf, Comitato Sos San Lorenzo, Legambiente, Mountain Wilderness ed ai Comuni di Fanna e Frisanco, territorialmente coinvolti nella vicenda.


10 novembre 2007 - Allarme dei sindacati- Le organizzazioni sindacali della Zillo chiedono un incontro con i capigruppo consiliari di Maniago. Nel Gazzettino si scrive "l'azienda comincia a non essere più sicura del suo progetto e quindi lancia l'allarme occupazione' sulla cava di San Lorenzo. "


19 novembre 2007 - Anche il comitato SOS Monte san Lorenzo chiede un'incontro con il Sindaco e i capigruppo consiliari di Maniago per chiedere di essere informati sulle azioni che il comune stà svolgento


28 novembre 2007 - incontro alle ore 9:00 in Comune con il comitato SOS Monte San Lorenzo. Il sindaco non ha partecipato alla riunione. Il capogruppo di maggioranza, già socio fondatore del comitato che ora ha l'incarico di occuparsi del caso San Lorenzo, ritiene accettabile lo scavo in galleria.


28 novembre 2007 - Incontro alle ore 10.00 in comune con i sindacati. Il sindaco è presente. Sul Gazzettino del 4 Dicembre si legge: ...«L'incontro tra i capigruppo, le Rsu della Cementizillo e le organizzazioni sindacali di categoria per l'esame del progetto di ampliamento della cava sul monte San Lorenzo è stato senz'altro molto utile, perché sono stati messi a fuoco i problemi e soprattutto è stata accolta la proposta del sindaco di istituire un tavolo di concertazione che favorisca il dialogo e il confronto fra tutte le parti interessate alla vicenda».... Lo scrivono, in una nota, le Rsu dello stabilimento con Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil


Dicembre 2007  La Cementizillo ha inviato le sue  integrazioni alle osservazioni sollevate dalla Regione FVG, la quale con l'ordinanza del 5 ottobre 2007 aveva sospeso la procedura per la “VIA”. Da quanto si è appreso l'azienda non ritiene economico lo scavo in galleria e mette in guardia dal rischio di chiusura e licenziamenti dei dipendenti se non ci sarà l'autorizzazione all'escavazione sulla cima del San Lorenzo. Le richieste del materiale da scavare sarebbero ora di oltre  6.700.000  metri cubi, una quantità  maggiore rispetto a quanto chiesto precedentemente. Il termine per la presentazione delle integrazioni da parte della Cementizillo era il 5 Gennaio 2008.
I comuni di Maniago, Fanna e Frisanco hanno tempo fino al 19 gennaio per esprimere un parere su queste integrazioni.


17 Dicembre 2007 Il Comitato SOS Monte San Lorenzo diffonde un volantino. Chiede che il Comune coinvolga urgentemente e direttamente la popolazione


11 Gennaio 2008 - Dopo vari mesi un pò silenziosi, appare un articolo sul Gazzettino:

Giunta al lavoro per salvare l’ambiente e l’occupazione. Il sindaco: «La Zillo ha un’innegabile valenza economica».   Amministrazione Belgrado al lavoro per definire una soluzione mirata alla salvaguardia del San Lorenzo e parimenti alla tutela dell'occupazione....

 Il primo cittadino precisa che la sua giunta e più in generale la maggioranza di centrodestra al governo della città «si sono mosse da subito su un binario chiaro per compendiare la salvaguardia dell'ambiente, pensando anche al dato economico che la Zillo rappresenta per il territorio. Come si fa a negare - sottolinea il sindaco - la valenza di un impianto del genere dopo 30 anni di presenza»....

evidenzia il sindaco Belgrado, «noi sappiamo cosa rappresenta una realtà come la Zillo per la nostra zona e qual è la valenza del San Lorenzo per i maniaghesi. È meglio procedere con l'istituzione di un tavolo comune per trovare una soluzione al problema»....

Sembrerebbe evidente una discrepanza da quanto dichiarato in un volantino durante la campagna elettorale lo scorso giugno che recita:

Per Salvare il San Lorenzo vota così: .....

...Promuoveremo una forte azione di tutela dell'ambiente partendo da un percorso di condivisione con i cittadini per le scelte di politica economica legate all'utilizzo del territorio e alle formulazioni di Agenda 21, specie in relazione all'ampliamento della zona di escavazione sul monte San Lorenzo. Giudichiamo gravissimi i danni d'ordine ambientale e paesaggistico che sarebbero arrecati con l'ampliamento delle zone di escavazione sul monte San Lorenzo e ci impegniamo a dare urgentemente, nella verificata legittimità, quella concretezza necessaria alla revoca della variante urbanistica n° 16 del 2005 di modo che si possa avviare un serio confronto che punti alla tutela dell'ambiente e preservi l'occupazione.

Siamo forse alle solite...


17 Gennaio 2008 - Comunicato del Comitato SOS Monte San Lorenzo
Ieri sera il Consiglio Comunale di Fanna ha espresso netta contrarietà alle integrazioni presentate dalla Cementizillo in merito alla VIA in corso, relativamente all'impatto paesaggistico che la cava del San Lorenzo avrà sul suo territorio.
Il Comitato SOS Monte San Lorenzo auspica che per parte sua il Comune di Maniago, in coerenza con la posizione assunta, confermi la totalità delle critiche presentate, bocciando senza appello il maldestro e arrogante tentativo della Cementizillo, di martirizzare ulteriormente il nostro monte ed il nostro territorio.


19 Gennaio 2008 - Dal Gazzettino si apprende che il progetto della Cememtizillo è stato "rimandato". Il parere della giunta comunale di Maniago è negativo ma si afferma che la porta rimane aperta per un'intesa con Cementizillo Spa sul San Lorenzo.    L'ulteriore ampliamento richiesto dall'azienda è per un'estrazione di calcare e scaglia rossa di 6.741.325 mc, i quali sommati ai 1.246.685 mc, già autorizzati e in fase di estrazione, porta ad un totale di circa 8 milioni di mc. I materiali estratti dal San Lorenzo nel periodo dal 1981 a tutto il 2006 sono stati 6.252.257 mc. L'azienda richiede tale ampliamento perché dice di aver bisogno di 15 anni per trovare e mettere in produzione un sito alternativo. C'è chi invece fa una stima di 5 - 7 anni. Per l'estrazione dei 1.246.685 mc già autorizzati si andrà avanti per almeno due forse tre anni.
Dopo questo prelievo, per coerenza bisognerebbe dire "GIU' LE MANI DAL SAN LORENZO"

06 Febbraio 2008 - La commissione regionale per il VIA (valutazione di impatto ambientale) si è riunita oggi e ha approvato il progetto della Cementizillo dando via libera per la nuova cava sul monte San Lorenzo.

23 Febbraio 2008 - Assemblea pubblica organizzata dal Comitato al teatro Verdi di Maniago. Ospite della serata Fausto De Stefani, famoso alpinista, ambientalista e presidente di Mountain Wilderness. Il dibattito è stato seguito con intresse dal numeroso pubblico in sala.

Continua...