San Lorenzo, definito un "brutto" monte da rimodellare

La linea rossa indica il futuro profilo del monte San Lorenzo sulla sezione 2-2 (SO-NE).



Qui sopra un confronto tra oggi (sopra) e domani (sotto).

 

la cava oggi si presenta in questo modo

1)

Foto della cava
oggi.

 

i progettisti fanno questa previsione ma attenzione: questa immagine è ingannevole. Gli alberi non potranno ricrescere così se non tra molti decenni o secoli.

2)

Questa immagine fornita
dalla Cementizillo SPA.
mostra l'aspetto del monte,
secondo loro a fine lavori
.

confronta con immagine precedente (foto 1)

a partire dal 2007 si comincia a vedere i lavori sulla cima

3)Questo sarebbe l'inizio

il versante mangiato dalla cava avrà più probabilmente questo aspetto anzichè quello coperto da alberi

4)

Alla fine della coltivazione della cava
il versante est del monte
San Lorenzo nel 2030?

L' immagine n° 2 proposta
da Cementizillo, purtroppo
non è veritiera:
Il bosco avrà molta difficoltà a
riformarsi

-zonizzazione-
dal nuovo Piano Regolatore Particolareggiato Comunale 2006
elaborato dalla Cementizillo Spa per l'estenzione della cava

La futura espansione della cava si mangera' anche questo bosco!!! Clicca per ingrandire (immagini primaverili del bosco sopra la cava)


Bosco che
sarà eliminato

 
IL GAZZETTINO
Venerdì, 24 Novembre 2006
MANIAGO Il Piano particolareggiato approvato nei due Consigli comunali della città dei coltelli e di Frisanco
La Regione non ferma la cava
L’assessore Moretton risponde all’interrogazione con un nulla osta di fatto all’ampliamento
Maniago

La Regione "sblocca" l'ampliamento della cava di San Lorenzo e di fatto ribadisce il nullaosta alla Cementizillo per l'ultima escavazione del monte, almeno sul versante di Maniago. A nulla è servita l'interrogazione presentata dal consigliere regionale di Rifondazione comunista Pio De Angelis, cui ha dato risposta ieri in Consiglio l'assessore all'Ambiente Gianfranco Moretton. Intanto mercoledì il Consiglio comunale di Maniago ha approvato il Piano particolareggiato per l'escavazione del San Lorenzo, con una maggioranza compatta: contrarie soltanto Lega, Rifondazione e Alleanza nazionale (assenti Cittadini e Forza Italia, che ieri ha illustrato la sua posizione: «Temi importanti come quelli del San Lorenzo non devono essere affrontati frettolosamente e in sordina dall'amministrazione, come è avvenuto mercoledì in Consiglio»).

L'amministrazione regionale ha evitato di pronunciarsi come richiesto da Rifondazione. L'assessore Moretton «ha affermato che la Regione non è ancora ufficialmente coinvolta nel processo decisionale autorizzativo sull'ampliamento della cava» - ha riferito De Angelis -. Moretton ha giustificato tale non decisione non essendo ancora stato prodotto alcun progetto definitivo e ha promesso che in quella fase la Regione valuterà con attenzione le eventuali ricadute ambientali».

La maggioranza guidata dal sindaco Emilio Di Bernardo ha ribadito al Consiglio, per bocca del capogruppo Ilario Dessoni, il proprio «comportamento coerente per la salvaguardia dei posti di lavoro, nonché la sostenibilità ambientale e paesaggistica dell'intervento». Massimo Milanese (An) ha sostenuto che, su 300 lavoratori della Zillo di Fanna, «i 120 maniaghesi che trarranno beneficio sono una parte esigua della comunità» anche rispetto alle migliaia di firme raccolte dalla petizione del Comitato. Al che Dessoni ha tuonato che «per noi 120 persone sono 120 famiglie».

«Le richieste della Zillo vengono soddisfatte da Regione e Comune - ha dichiarato Rita Tomé (Rc)-, sordi alle richieste dei cittadini. L'azienda doveva cercare modalità alternative come lo scavo in galleria», che però secondo i professionisti della Zillo è troppo costoso. In conclusione, ha sentenziato Enio Borgatti (Ln), «giunta e maggioranza non rappresentano gli interessi di Maniago».

E il Piano particolareggiato è passato anche a Frisanco. Il punto è passato all'unanimità, in una sala consiliare che contava un pubblico di appena tre persone (di queste, due erano lì anche per tutt'altra questione). Non ha avuto difficoltà la giunta Bernardon nel presentare ai consiglieri il piano.

La volumetria del materiale escavato non è quantificabile al momento: questa verrà indicata al momento della redazione del progetto esecutivo: «Si ipotizza comunque un'asportazione di un totale di sei milioni di metri cubi, di cui il 40 per cento sul versante frisanchino» - ha detto il primo cittadino. Il Comune ne ricaverebbe circa un milione di euro. Approvato il piano, si è passati al voto dello schema di convenzione per impegnare la Cementizillo all'assestamento morfologico dei versanti, alla ricomposizione ambientale paesaggistica delle zone soggette a cava, alla riqualificazione delle aree a prato e alla realizzazione della viabilità. Il sindaco ha infine ricordato l'atto d'obbligo unilaterale siglato con l'azienda in merito alla precedente tranche di escavazione e che riguarda i finanziamenti per alcune opere pubbliche: «Di quelle previste, una è stata portata a termine, una è in fase di completamento. Altre vedranno la luce entro il 2007».

Fabio Della Pietra

Anna Vallerugo

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