MONTE SAN LORENZO - MANIAGO

 

   

Questo fotomontaggio era una nostra previsione
(fatto nel 2007)

Questa è il monte San Lorenzo oggi (marzo 2011).
La cava è solo all'inizio e la realtà supera la fantasia.

 

 

.. ..
Venerdì 4 marzo 2011: A causa del cattivo odore e dell'aria irrespirabile causata dai fumi della Cementizillo di Fanna,
gli abitanti della zona hanno dovuto tenere le finestre chiuse.
Come è consuetudine ci viene detto che sarebbe stato solo vapore acqueo.

Fotocronaca del viaggio a Trieste per l'audizione presso la Regione. 24 Febbraio 2011

Ore 12:00. Partenza da Maniago
Arrivo a Trieste
ore 14:00. Manifestazione

Ore 14:30. Audizione presso la sala del Consiglio Regionale FVG


Le Commissioni Ambiente e Salute della Regione ascoltano le osservazioni dei nostri Comitati sull'utilizzo del CDR-Q nel cementificio, ascoltano il Dottor Mazzi dell'Associazione Medici per l'ambiente e ascoltano i Sindaci di Maniago, di Arba e di Vajont



In questa foto, in fondo si vedono le due commissioni regionali presenti per l'audizione. Di fronte a loro i membri dei comitati, il dottor Mazzi, i Sindaci di Maniago, Arba e Vajont e altri amministratori locali e consiglieri.


Renzo Saccon qui fa il suo intervento.

E poi viene il turno del Dottor Mazzi che con rigore scientifico, facendo riferimento agli studi a livello internazionale, spiega quanto sia pericoloso per la salute umana l'incenerimento dei rifiuti.

Il Dottor Mazzi durante la sua espozione.
I componenti delle commissioni hanno ascoltato con attenzione
.
......

?
Avranno capito?
Speriamo!

INVITO A VENIRE A TRIESTE CON NOI

È stata fissata per il 24 febbraio, alle 14.30, in consiglio regionale, la convocazione per l'audizione in Commissione Ambiente in relazione alla petizione < Si al riciclo Totale, no all'incenerimento dei rifiuti > n. 16 presentata il 25 novembre 2010. Saranno presenti i promotori della petizione sottoscritta da oltre un migliaio di persone riguardante l'utilizzo del Cdr-q nel cementificio di Fanna.
Occasione unica e rara per tutti i cittadini della pedemontana di testimoniare pacificamente che non siamo proprio d'accordo che sulle nostre teste  la regione FVG abbia deciso di dare il benestare al progetto della cementeria di Fanna di incenerire 29.700 tonn. di rifiuti, decisione che coinvolge tutta la provincia di Pordenone.  Vogliamo testimoniare che in questo modo si mette in serio pericolo la salute di tutti oltre che l'ambiente dove viviamo. Ci saranno due corriere (gratuite), invito chi è interessato di farlo sapere al più presto agli indirizzi sottoindicati.

cel. 347 7124219  - tel 0427 72611 - oppure 0427 77180  mail:
orens53@hotmail.it
aliciazanetti@hotmail.it

 

 

COME E' "PROGREDITO" IL NOSTRO TERRITORIO?

 

 

 

 

 

 


Hanno chiuso il monte San Lorenzo,
ora l'accesso alla cima è vietato

Una valida alternativa all'incenerimento dei rifiuti e alle discariche: "Nulla si crea, nulla si distrugge. Il centro di riciclo di Vedelago."

Un'intervista alla proprietaria del centro riciclo di Vedelago, la dott. Carla Poli

 

29 Gennaio 2010 - Conferenza a Fanna, sala Eldorado. Dr. Stefano Montanari, ricercatore. Esperto in nanopatologie dovute ad incenerimento volantino

19 Gennaio 2010 - Conferenza a Fanna, sala Eldorado. Relazione del dott. Mazzi, presidente dell'Associazione Medici per l'Ambiente.


31 dicembre 2009 ORA C'E' ANCHE UNA IMPORTANTE E AUTOREVOLE PRESA DI POSIZIONE
RIGURDO ALL'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI: 

Lorenzo Padovan
IL GAZZETTINO
, Mercoledì 30 Dicembre 2009

Termovalorizzatore. Il fronte dei medici
Sulla questione della possibile co-combustione di rifiuti (affrontato come tema generale e non solo nel cementificio di Fanna) interviene l'associazione medici per l'ambiente, sezione di Pordenone. «Il territorio interessato – è l'esordio di Gustavo Mazzi, referente territoriale del sodalizio, che ha redatto un documento con un gruppo di cittadini friulani - è l’intera provincia, perché polveri ultrasottili, nanoparticelle e venti non hanno confini e percorrono lunghe distanze».
      «Spesso si parla di termodistruzione dei rifiuti speciali non pericolosi – aggiunge -, ma la termodistruzione non esiste. Esiste, invece, la termotrasformazione, cioè la trasformazione mediante la combustione di materiale di per sé innocuo, in sostanze altamente pericolose e nocive». «Con il livello attuale della raccolta differenziata in provincia (nel capoluogo siamo al 75%, ndr) cominciamo ad avere una quantità di rifiuti veri – precisa Mazzi -, né riutilizzabili né riciclabili, estremamente ridotta e, quindi, elevatissimo è il rischio che arrivino da fuori provincia e da fuori regione rifiuti da bruciare, senza dimenticare che in Italia oltre il 30% dei rifiuti, soprattutto speciali, sembra essere smaltito con l'ombra della criminalità. Pur non dubitando della professionalità e dell'assoluta buona fede dei soggetti, pubblici e privati, che si occuperanno di questa pratica, siamo in grado di controllare cosa bruceremo: rifiuti tossici, radioattivi o ricchi di metalli pesanti?». Dopo aver messo in evidenza i rischi collegati alla pratica dell'incenerimento, Mazzi propone delle alternative. “Spingere i Comuni della provincia ad aderire alla proposta internazionale “Zero Waste – Zero rifiuti” e costituire un consorzio che attui un sistema simile al centro Riciclo di Vedelago. In questo modo verrebbe a decadere sia la proposta di utilizzare il cementificio di Fanna per bruciare Cdr, sia qualunque altra proposta di costruzione di inceneritori per la valorizzazione energetica dei rifiuti, facendo risparmiare denaro e salute ai cittadini e creando occasioni di lavoro». Della questione si parlerà il 19 gennaio in sala Eldorado, a Fanna, con un focus sul "sistema Vedelago" e il 29 gennaio, nel ridotto del Verdi di Maniago, col professor Stefano Montanari, esperto di nanopatologie. Nei giorni seguenti è prevista una fiaccolata di protesta.
.........................

http://www.youtube.com/watch?v=mjZdoaKLhXA
Menzogne sugli inceneritori e la gente muore

Intervista a Patrizia Gentilini (10:11)

QUALE SVILUPPO FUTURO PER LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI?
Novembre 2009

Il monte San Lorenzo è ormai perduto e ora il cementiere mira a scavare anche sul monte Albareit altri tre milioni di metri cubi di materiale.
Allo scempio ambientale si aggiunge ora una nuova emergenza: l'attacco alla salute di quanti abitano su questo territorio.
Ci rivolgiamo principalmente alla popolazione residente nei comuni di Maniago, Fanna, Arba e Vajont, ma anche a quella di Cavasso Nuovo, Meduno, Frisanco, Montereale,Vivaro e paesi limitrofi.
Per informare che forse mai come oggi, la nostra salute è stata così in pericolo.
A Maniago si stanno insediando aziende ad alto impatto ambientale e tra brevissimo tempo ci sarà anche
l'incenerimento di 900 quintali al giorno di rifiuti speciali Cdr-Q e preumatici nel cementificio di Fanna. ....

Clicca sull'immagine qui sotto per leggere il testo completo del volantino del Comitato SOS Monte San Lorenzo
il volantino del Comitato SOS Monte San Lorenzo


Un gruppo di genitori di Fanna, preoccupati per la salute dei loro figli si è attivata formando un movimento di protesta.

Leggete questi documenti: www.montesanlorenzo.org/cdrvariante1.pdf
www.montesanlorenzo.org/locandina.pdf
www.montesanlorenzo.org/volantinonoinceneritore301009.pdf

Per informazioni : emanuelepippolo@hotmail.com
benedetpapia@alice.it
Jure1947@libero.it 

 

Qui sotto riportiamo le notizie più recenti tratte dai giornali Più in basso foto e documenti del monte San Lorenzo

Le notizie dai giornali

 

"La mont dal San Lurinç" Dal poeta maniaghese Dante Massaro. (+1978)

Il monte San Lorenzo tra Maniago e Frisanco (736 metri Slm)
e la sua chiesa visto dal monte Jouf

Sarà questo il futuro del monte San Lorenzo? Credevo fosse uno scherzo, ma ora  temo diventi una realtà.  
   

La futura espansione della cava ci porterà via questo splendido  bosco!

Il monte San Lorenzo scompare con un camion ogni due minuti circa

bosco sul limite di cava - 2006

traffico dei camion

Così era una volta, clicca qui per vedere come sarà.

Parete rocciosa, parte ovest del San Lorenzo

ricostruzione del monte San Lorenzo
prima della cava visto da Sud-Est.
Cliccare sulla foto per confrontare con l'aspetto attuale
e come si prevede sarà domani in seguito alle escavazioni

Il versante Ovest, roccioso e con numerose cavità


San Lorenzo, il monte di Maniago

Chiesetta Si dice che sul monte San Lorenzo, presso la chiesetta dedicata al Santo ci fosse stato un monastero che venne distrutto e sepolto in epoca remota. Sembra che da qui nasca la leggenda delle colonne d'oro che sarebbero sepolte sul monte. Ecco alcuni racconti:
  • "Sul monte San Lorenzo c'era, dicevano, un monastero che fu distrutto. I frati devono aver sepolto roba in una fossa. La fossa è sulla cima, accanto alla chiesa ed è grande come la piazza di Maniago"
  • "Dicevano che il monte San Lorenzo poggiasse su quattro colonne d'oro e che in mezzo ad esse ci fosse la casa delle anguane."

La chiesetta di San Lorenzo (articolo di Loredana Lorenzi)
La chiesa millenaria è minacciata dalla cava

Il torrente Colvera  nei presi del Bus di Colvera
Uno scorcio del torrente Colvera - 2006

L'acqua scorre nel torrente Colvera, vicino al ponte dei Pisui.
Le Anguane (o Agane) vivevano vicino all'acqua


Il Paesaggio
Primavera. Il bosco dietro la chiesa di San Lorenzo in monte

Bellissimo bosco di latifoglie vicino alla chiesa di San Lorenzo.
Notare la chiesa in alto a sinistra e sulla destra il profilo del monte Jouf
Importanza del paesaggio

 

 

L'antica strada romana di Gravena strada romana
Strada romana in pericolo

Antica chiesetta di san Lorenzo antica chiesa di San Lorenzo

Storia di San Lorenzo

Case di Gravena antiche case sulle pendici del monte

casa del frate

ambiente naturale

Magredi e il monte San Lorenzo

val Colvera

grotta delle Anguane

viste panoramiche dal monte San Lorenzo

i monti di Maniago visti dalla pianuraI monti di Maniago

cenni storici

leggende

Cava di San Lorenzola cava del cementificio di Fanna


Esempi negativi
cava a Monselice

 

 

La cava sul fianco del monte San Lorenzo


 

Umiltà, ringraziamento, lode: una forma di preghiera, una relazione spirituale con la montagna stessa. Noi siamo gli estranei, gli ospiti, non certo i conquistatori. La montagna, in tutte le culture e in tutte le religioni, è simbolo di elevazione, di purificazione, di ascesi. E' una creatura vivente, spirituale, benevola nei confronti di coloro che l'avvicinano nella giusta disposizione di spirito: non certo dei politici che l'hanno venduta per quattro soldi.
Ve lo dice uno orignario di Gravena Bassa che ha passato una vita tra S. Lorenzo, Jouf e Raut.
E la più piccola di queste è la più importante e vecchia, per sempre sarai il nostro grande San Lorenzo
.

IN MEMORIA DELLA GENTE DEI NOSTRI LUOGHI. CHEI DI GRAVENA. Targa collocata ai piedi della croce sul monte San Lorenzo

(Messaggio di uno di Gravena)

COMITATO SOS MONTE SAN LORENZO

Questo sito è stato realizzato grazie alla collaborazione di ITALPRO di Michele Beltrame

scrivi un email contatti

Copyright © Montesanlorenzo