MONTE SAN LORENZO - MANIAGO


19 Gennaio 2010 - Convegno a Fanna, sala Eldorado. Relazione del dott. Mazzi, presidente dell'Associazione Medici per l'Ambiente. Sconvolgente!


31 dicembre 2009 ORA C'E' ANCHE UNA IMPORTANTE E AUTOREVOLE PRESA DI POSIZIONE
RIGURDO ALL'INCENERIMENTO DEI RIFIUTI: 

Lorenzo Padovan
IL GAZZETTINO
, Mercoledì 30 Dicembre 2009

Termovalorizzatore. Il fronte dei medici
Sulla questione della possibile co-combustione di rifiuti (affrontato come tema generale e non solo nel cementificio di Fanna) interviene l'associazione medici per l'ambiente, sezione di Pordenone. «Il territorio interessato – è l'esordio di Gustavo Mazzi, referente territoriale del sodalizio, che ha redatto un documento con un gruppo di cittadini friulani - è l’intera provincia, perché polveri ultrasottili, nanoparticelle e venti non hanno confini e percorrono lunghe distanze».
      «Spesso si parla di termodistruzione dei rifiuti speciali non pericolosi – aggiunge -, ma la termodistruzione non esiste. Esiste, invece, la termotrasformazione, cioè la trasformazione mediante la combustione di materiale di per sé innocuo, in sostanze altamente pericolose e nocive». «Con il livello attuale della raccolta differenziata in provincia (nel capoluogo siamo al 75%, ndr) cominciamo ad avere una quantità di rifiuti veri – precisa Mazzi -, né riutilizzabili né riciclabili, estremamente ridotta e, quindi, elevatissimo è il rischio che arrivino da fuori provincia e da fuori regione rifiuti da bruciare, senza dimenticare che in Italia oltre il 30% dei rifiuti, soprattutto speciali, sembra essere smaltito con l'ombra della criminalità. Pur non dubitando della professionalità e dell'assoluta buona fede dei soggetti, pubblici e privati, che si occuperanno di questa pratica, siamo in grado di controllare cosa bruceremo: rifiuti tossici, radioattivi o ricchi di metalli pesanti?». Dopo aver messo in evidenza i rischi collegati alla pratica dell'incenerimento, Mazzi propone delle alternative. “Spingere i Comuni della provincia ad aderire alla proposta internazionale “Zero Waste – Zero rifiuti” e costituire un consorzio che attui un sistema simile al centro Riciclo di Vedelago. In questo modo verrebbe a decadere sia la proposta di utilizzare il cementificio di Fanna per bruciare Cdr, sia qualunque altra proposta di costruzione di inceneritori per la valorizzazione energetica dei rifiuti, facendo risparmiare denaro e salute ai cittadini e creando occasioni di lavoro». Della questione si parlerà il 19 gennaio in sala Eldorado, a Fanna, con un focus sul "sistema Vedelago" e il 29 gennaio, nel ridotto del Verdi di Maniago, col professor Stefano Montanari, esperto di nanopatologie. Nei giorni seguenti è prevista una fiaccolata di protesta.
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http://www.youtube.com/watch?v=mjZdoaKLhXA
Menzogne sugli inceneritori e la gente muore

Intervista a Patrizia Gentilini (10:11)

QUALE SVILUPPO FUTURO PER LA SALUTE DEI NOSTRI FIGLI?
Novembre 2009

Il monte San Lorenzo è ormai perduto e ora il cementiere mira a scavare anche sul monte Albareit altri tre milioni di metri cubi di materiale.
Allo scempio ambientale si aggiunge ora una nuova emergenza: l'attacco alla salute di quanti abitano su questo territorio.
Ci rivolgiamo principalmente alla popolazione residente nei comuni di Maniago, Fanna, Arba e Vajont, ma anche a quella di Cavasso Nuovo, Meduno, Frisanco, Montereale,Vivaro e paesi limitrofi.
Per informare che forse mai come oggi, la nostra salute è stata così in pericolo.
A Maniago si stanno insediando aziende ad alto impatto ambientale e tra brevissimo tempo ci sarà anche
l'incenerimento di 900 quintali al giorno di rifiuti speciali Cdr-Q e preumatici nel cementificio di Fanna. ....

Clicca sull'immagine qui sotto per leggere il testo completo del volantino del Comitato SOS Monte San Lorenzo
il volantino del Comitato SOS Monte San Lorenzo


Un gruppo di genitori di Fanna, preoccupati per la salute dei loro figli si è attivata formando un movimento di protesta.

Leggete questi documenti: www.montesanlorenzo.org/cdrvariante1.pdf
www.montesanlorenzo.org/locandina.pdf
www.montesanlorenzo.org/volantinonoinceneritore301009.pdf

Per informazioni : emanuelepippolo@hotmail.com
benedetpapia@alice.it
Jure1947@libero.it 

 

Qui sotto riportiamo le notizie più recenti tratte dai giornali Più in basso foto e documenti del monte San Lorenzo

Le notizie dai giornali

 

"La mont dal San Lurinç" Dal poeta maniaghese Dante Massaro. (+1978)

Il monte San Lorenzo tra Maniago e Frisanco (736 metri Slm)
e la sua chiesa visto dal monte Jouf

Sarà questo il futuro del monte San Lorenzo? Credevo fosse uno scherzo, ma ora  temo diventi una realtà.  
   

La futura espansione della cava ci porterà via questo splendido  bosco!

Il monte San Lorenzo scompare con un camion ogni due minuti circa

bosco sul limite di cava - 2006

traffico dei camion

Così era una volta, clicca qui per vedere come sarà.

Parete rocciosa, parte ovest del San Lorenzo

ricostruzione del monte San Lorenzo
prima della cava visto da Sud-Est.
Cliccare sulla foto per confrontare con l'aspetto attuale
e come si prevede sarà domani in seguito alle escavazioni

Il versante Ovest, roccioso e con numerose cavità


San Lorenzo, il monte di Maniago

Chiesetta Si dice che sul monte San Lorenzo, presso la chiesetta dedicata al Santo ci fosse stato un monastero che venne distrutto e sepolto in epoca remota. Sembra che da qui nasca la leggenda delle colonne d'oro che sarebbero sepolte sul monte. Ecco alcuni racconti:
  • "Sul monte San Lorenzo c'era, dicevano, un monastero che fu distrutto. I frati devono aver sepolto roba in una fossa. La fossa è sulla cima, accanto alla chiesa ed è grande come la piazza di Maniago"
  • "Dicevano che il monte San Lorenzo poggiasse su quattro colonne d'oro e che in mezzo ad esse ci fosse la casa delle anguane."

La chiesetta di San Lorenzo (articolo di Loredana Lorenzi)
La chiesa millenaria è minacciata dalla cava

Il torrente Colvera  nei presi del Bus di Colvera
Uno scorcio del torrente Colvera - 2006

L'acqua scorre nel torrente Colvera, vicino al ponte dei Pisui.
Le Anguane (o Agane) vivevano vicino all'acqua


Il Paesaggio
Primavera. Il bosco dietro la chiesa di San Lorenzo in monte

Bellissimo bosco di latifoglie vicino alla chiesa di San Lorenzo.
Notare la chiesa in alto a sinistra e sulla destra il profilo del monte Jouf
Importanza del paesaggio

 

 

L'antica strada romana di Gravena strada romana
Strada romana in pericolo

Antica chiesetta di san Lorenzo antica chiesa di San Lorenzo

Storia di San Lorenzo

Case di Gravena antiche case sulle pendici del monte

casa del frate

ambiente naturale

Magredi e il monte San Lorenzo

val Colvera

grotta delle Anguane

viste panoramiche dal monte San Lorenzo

i monti di Maniago visti dalla pianuraI monti di Maniago

cenni storici

leggende

Cava di San Lorenzola cava del cementificio di Fanna


Esempi negativi
cava a Monselice

 

 

La cava sul fianco del monte San Lorenzo


 

Umiltà, ringraziamento, lode: una forma di preghiera, una relazione spirituale con la montagna stessa. Noi siamo gli estranei, gli ospiti, non certo i conquistatori. La montagna, in tutte le culture e in tutte le religioni, è simbolo di elevazione, di purificazione, di ascesi. E' una creatura vivente, spirituale, benevola nei confronti di coloro che l'avvicinano nella giusta disposizione di spirito: non certo dei politici che l'hanno venduta per quattro soldi.
Ve lo dice uno orignario di Gravena Bassa che ha passato una vita tra S. Lorenzo, Jouf e Raut.
E la più piccola di queste è la più importante e vecchia, per sempre sarai il nostro grande San Lorenzo
.

IN MEMORIA DELLA GENTE DEI NOSTRI LUOGHI. CHEI DI GRAVENA. Targa collocata ai piedi della croce sul monte San Lorenzo

(Messaggio di uno di Gravena)

COMITATO SOS MONTE SAN LORENZO

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